ADDIO ALLE CALDAIE NEL 2029 ?

La riduzione dei consumi e il taglio dell’energia sono ormai all’ordine del giorno.

La Ue si è posta l’obbiettivo di tagliare l’uso dell’energia del 7 percento.

Il 9 luglio è entrato in vigore il regolamento dell’Ue per la riduzione dei consumi del gas e anche l’Italia dovrebbe abbassare del 7% i propri consumi di energia. Resta da dire che il tutto per ora è ancora su base volontaria.

Ad oggi il piano include soltanto le grandi città ma è prevista una campagna pubblicitaria sulle televisioni, sui social network e sulle radio per sensibilizzare tutti i cittadini ad un uso più consapevole dell’energia.

Lo spot è incentrato principalmente sul consumare meno energia possibile e su salvare il nostro pianeta.

La campagna pubblicitaria però sarà soltanto il primissimo passo da seguire nella roadmap del piano sul risparmio energetico.

Infatti vengono previste anche una fase due e una fase tre (in caso di emergenza).

La fase due prevede il taglio di circa due gradi dei termosifoni e la loro accensione limitata a un ora.

Mentre la fase tre, in caso di emergenza contemplerà persino la riduzione della temperatura dell’acqua e della luce in abitazioni e negozi. 

Oltre a questo naturalmente l’Ue è decisa a voler passare verso l’utilizzo delle energie rinnovabili passando per degli step ma comunque cercando di arrivare all’obbiettivo finale il prima possibile.

Infatti i piani messi in campo dall’Unione Europea prevedono anche delle importanti novità per quanto riguarda l’utilizzo di caldaie a gas.

I piani europei ormai parlano chiaro: le caldaie a gas non saranno più in vendita a partire dal 2029. Questa scelta è stata presa dalla Commissione Europea in favore al passaggio verso fonti energetiche più rinnovabili e sicuramente più sostenibili.

Il tema che stiamo trattando viene affrontato nel piano REPowerEU, un piano sviluppato in risposta alle difficoltà e le perturbazioni del mercato energetico mondiale.

Gli obiettivi del piano sono semplici:

 

  • Risparmio energetico
  • Produzione di energia pulita
  • Diversificazione dell’approvvigionamento energetico

 

Affrontiamo ora il tema principale di questo articolo: Le tradizionali caldaie verranno sostituiti da pannelli solari e boiler alimentati da energia solare e pompe di calore.

Questa scelta non solo rappresenta un grande vantaggio nel risparmio in bolletta, ma rappresentano una alternativa del tutto pulita in quanto a zero emissioni di gas serra.

 

Naturalmente il cambiamento non sarà repentino.

 

Da qui al 2029 ci saranno una serie di interventi che tenderanno a ridurre e scoraggiare gli acquisti di caldaie a gas.

 

Tra il 2025 e il 2026, il valore di efficienza energetica delle caldaie subirà un declassamento e quest’ultime perderanno il diritto ad ogni tipo di incentivo.

 

E se ci si trova in possesso di una caldaia a gas?

 

Diventeranno illegali?

 

Si dovrà pagare una multa?

 

La risposta a queste domande è negativa per tutte e tre.

 

Naturalmente se si ci trova già in possesso di caldaie a gas nel 2029, non saranno ritenute “illegali” ma saranno comunque ritenute dannose.

Detto questo non si verrà multati se si è ancora in possesso di caldaie a gas ma dal 2029 in poi questo tipo di caldaie non verranno semplicemente più installate.

Poniamo l’esempio di una abitazione che in questo momento ha appena rinnovato il proprio impianto di riscaldamento montando una caldaia a gas e poniamo che questa caldaia possa lavorare tranquillamente per 7 anni prima di avere un qualsiasi problema (nel migliore dei casi).

Se ci trovassimo nel 2029 e si volesse sostituire la caldaia a gas rotta con una seconda caldaia a gas, allora saremo semplicemente impossibilitati a farlo, poiché sia per il riscaldamento che per il raffrescamento verranno utilizzate sistemi energeticamente più efficienti.

Non finisce qui.

La Commissione Europea ha infatti deciso di rendere obbligatorio l’installazione di pannelli solari su tutti gli edifici che verranno costruiti dal 2029 in poi.

In questo modo, l’Europa potrà continuare e tener fede al pacchetto di misure “Fit for 55”.

Questo pacchetto di misure servirà a ridurre notevolmente le emissioni dell’anidride carbonica entro il 2050.

Ma allora perché 55?

Viene chiamato così perché tutte le misure contenute al suo interno serviranno ad abbassare del 55% le emissioni di CO2 registrate nel 1990 entro il 2050.

Questi interventi non saranno facili da completare ma ci porteranno sicuramente verso l’indipendenza energetica e verso energia più pulita.

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