L'ARIA CHE RESPIRIAMO

Agenzia Combusti Academy
L'ARIA CHE RESPIRIAMO
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Oggi si dice che un uomo non possa vivere più di 30 giorni senza mangiare, più di 3 giorni senza bere e sopratutto più di 3 minuti senza respirare.

 

L’ aria, il cibo e l’ acqua, sono gli elementi che l’uomo introduce per garantire lo svolgimento delle funzioni vitali dell’organismo. Solo il cervello umano dell’adulto consuma circa il 25% di ossigeno del fabbisogno totale e addirittura, nel bambino, arriva anche al 50%.

 

L’importanza del respiro trova profonde radici nelle culture orientali che sulle tecniche di respirazione hanno elaborato una vera e propria filosofia di benessere fisico e psichico. 

 

Siamo sempre attenti a cosa mangiamo e beviamo ma non ci fermiamo mai a pensare che l’aria stessa e cibo. L’aria è in gran parte un cibo perchè è la cosa più viva che introduciamo nel nostro corpo.

 

Ogni respiro porta vita.

 

E’ fondamentale, però respirare Aria. L’aria non deve essere contaminata altrimenti è impensabile vivere dove non è pulita.

 

«Respiriamo continuamente e siamo esposti all'inquinamento atmosferico — sia negli ambienti chiusi che all'esterno,» afferma Erik Lebret dell'Istituto Nazionale Olandese per la Salute Pubblica e l’Ambiente (RIVM). «Ovunque andiamo respiriamo aria contaminata da un'intera gamma di sostanze inquinanti a livelli tali da poter prevedere in qualche caso effetti negativi sulla salute. Purtroppo non esiste un posto sulla terra in cui possiamo respirare solo aria pulita.»

 

Quando pensiamo all’aria inquinata siamo abituati a pensare sempre a quella esterna. L’aria che i nostri polmoni respirano camminando per strada per esempio.

 

Non ci soffermiamo mai a pensare come nelle nostre case molto spesso abbiamo lo stesso problema. 

 

Abbiamo questa idea della casa che ci protegge dall’esterno e che quindi ciò che è fuori non può entrare in casa.

 

Relazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministro della Salute e di organi internazionali come l’OMS lanciano continuamente l’allarme sull’inquinamento indoor, sia tra le mura domestiche sia negli ambienti di lavoro, quale causa di patologie allergiche, asma e disturbi respiratori specie nell’infanzia.

 

Il fabbisogno di ventilazione negli ambienti è necessario per i seguenti motivi:

 

• evacuare gli inquinanti (Radon, VOCs, particolato ecc.) e la CO2 

 

• evacuare l’umidità 

 

• gestire flussi di calore

 

Tra le altre fonti di inquinamento ci sono i prodotti per la detersione della casa, gli spray (deodoranti ecc.) e gli insetticidi. 

 

Cosa si può fare? 


Negli ultimi anni, nella progettazione e nella realizzazione degli edifici si è prestata grande attenzione all’efficientamento energetico, ma c’è ancora scarsa attenzione alle possibili ricadute sulla qualità dell’aria”, spiega Gaetano Settimo, Ricercatore e coordinatore del Gruppo di Studio Nazionale sull’Inquinamento Indoor dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

 

Le industrie produttrici di prodotti adatti alla ventilazione indoor in questi ultimi anni hanno dedicato molto del loro budget di ricerca e sviluppo a migliorare i loro prodotti nel campo della qualità dell’aria ambiente domestica e non solo. 

 

In particolare tanto si è detto e fatto sui filtri che sono ad oggi il primo importante elemento degli apparati di ventilazione.  Lo scopo principale dei filtri è quello di impedire l’ingresso di polveri minerali o biologiche come spore, pollini e altre sostanze dannose all’interno degli ambienti.

 

Una prima corretta filtrazione dell’aria in ingresso nelle nostre case ci permette già di ottenere una prima protezione da quelli che sono gli inquinanti esterni presenti nell’atmosfera. 

 

Altro aspetto che bisogna considerare è legato alle caratteristiche costruttive della casa. All’interno di ogni abitazione infatti vengono emesse grandi quantità di umidità dovute a normali attività quali la respirazione, la preparazione di cibo, l’utilizzo di acqua calda. 

 

Il ricambio dell’aria può prevenire la formazione di muffa  legata alla presenza di umidità. 

 

Le nostre nonne usavano aprire le finestre per far circolare l’aria ma Aprendo una finestra si riescono a smaltire 180 grammi di vapore acqueo ogni ora, dunque i 4 grammi di vapore acqueo non hanno alcun peso sul contenuto interno di umidità finale.

 

Ovviamente le nostre nonne non lo sapevano…!!!! 

 

Ricambiare l’aria che respiriamo deve diventare un punto fermo delle nostre abitudini ma lo dobbiamo imparare a fare in maniere corretta.

 

 

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